DIARIO DI CAMPO
Progetto “La Casa delle Rane”
Orti 89–90 – Parco Sangone
Introduzione
Il progetto inizialmente prevedeva il posizionamento di cinque vasche distanziate tra loro.
Successivamente, si è deciso di ravvicinarle per creare un grade ambiente umido continuo. Questo favorisce:
- la connessione tra le vasche
- lo spostamento sicuro degli anfibi
- la formazione di un micro-ecosistema più stabile e biodiverso
Pur non essendo ancora stata formalizzata la concessione dei lotti, si è scelto di iniziare comunque i lavori, per non perdere la finestra stagionale favorevole.
- Quest’anno si prevedono solo 2–3 vasche operative.
- Le rimanenti potranno essere completate il prossimo anno o al momento in cui la concessione sarà formalizzata.
28 Febbraio 2026
Avvio Lavori – Scavo Prima Vasca
- Inizio scavo manuale per alloggiare il primo mini-pond.
- Obiettivi:
- Posizionamento semi-interrato per maggiore stabilità termica
- Riduzione impatto visivo
- Migliore integrazione microclimatica
1 Marzo 2026
Completamento Scavo e Posizionamento Vasca
- La vasca viene collocata nel sito definitivo.
- Attualmente il bordo emerge di circa 10 cm rispetto al piano campagna.
- È previsto un riporto di terra perimetrale:
- porterà la quota quasi a raso
- lascerà emergere solo 2–3 cm
- faciliterà l’accesso agli anfibi
- migliorerà integrazione paesaggistica e stabilità laterale
Stratigrafia e Preparazione Fondo
Strato di attivazione biologica (base):
- 40 L di terra locale setacciata
- 2 manciate di stallatico maturo
- 40 L di terriccio ammesso in agricoltura biologica
- Miscelazione manuale fino a ottenere matrice omogenea
Funzione:
- Attivazione microbiologica naturale
- Innesco ciclo dell’azoto
- Creazione substrato fertile per Sagittaria latifolia e microfauna acquatica
Strato superiore di copertura:
- Ulteriore terra di campo setacciata
- Stabilizzazione, contenimento sostanza organica, riduzione torbidità iniziale
Spazio Acqua Superficiale
- Rimangono circa 10 cm abbondanti destinati alla colonna d’acqua superficiale.
- Questa zona costituirà:
- area ossigenata
- deposito ovature
- microhabitat per rane, girini e insetti acquatici
- interfaccia sole/acqua
1–2 Marzo 2026
Eventi Meteorologici e Assestamento del Substrato
Le precipitazioni occorse in queste date sono state fondamentali per la preparazione dei mini-pond.
L'acqua piovana ha favorito l'idratazione profonda del substrato composto da terra locale, stallatico e terriccio bio.
Questo apporto idrico naturale ha permesso:
- Una compattazione uniforme del materiale setacciato, con eliminazione delle sacche d'aria.
- L'attivazione microbiologica della matrice organica sul fondo.
- La formazione di un fango stabile, saturo e coeso.
- La creazione di condizioni ottimali per la successiva messa a dimora della Sagittaria latifolia.
4 Marzo 2026
Messa a Dimora Sagittaria latifolia
- Aggiunta di acqua piovana nel mastello fino a raggiungere il livello previsto.
- Controllo uniformità del livello e distribuzione sul fondo per evitare sacche secche o dislivelli.
- Inserimento delle piante di Sagittaria latifolia nel substrato preparato, mantenendo spazio sufficiente tra ciascuna.
Funzioni ecologiche principali della Sagittaria latifolia introdotta:
- Rifugio per girini e rane adulte.
- Ossigenazione naturale dell’acqua.
- Stabilizzazione microhabitat e substrato.
- Copertura protettiva contro predatori aerei (cornacchie):
- Le foglie larghe e alte creano nascondigli.
- Gli steli fitti rendono difficile l’accesso diretto.
- Ombreggiamento parziale della superficie, riduzione della crescita alghe.
- Monitoraggio iniziale della vasca:
- Controllo limpidezza acqua, eventuali sedimentazioni.
- Verifica distribuzione substrato e piante.
- Preparazione a interventi correttivi se necessario (aggiunta acqua, redistribuzione terriccio o piante).
Nota: Altre specie vegetali potranno essere introdotte in seguito, ma per ora la Sagittaria latifolia costituisce la vegetazione pioniera e la struttura portante dell’habitat.
25/29 Marzo 2026
Seconda vasca
- Installata una seconda vasca a circa 60 cm dalla prima. Tale distanziamento è stato ricalibrato per garantire un camminamento tecnico agevole e una maggiore stabilità del suolo interposto, mantenendo inalterata la continuità del micro-habitat umido tramite pacciamatura superficiale.
- La procedura d'installazione e la messa a dimora della Saggitaria, sono state effettuatue in copia alla prima.
- Si segnala che nell'orto 99 dove un paio di vasche pilota erano state installate l'anno scorso, le rane che hanno svernato sul posto, hanno già ripreso in pieno la loro attività.
Aprile 2026
Monitoraggio Idrologico e Primi Avvistamenti
- 13 Aprile – Evento Meteorologico Provvidenziale: Le abbondanti precipitazioni del 13 aprile sono state determinanti per il consolidamento del sistema umido. L'apporto di acqua piovana ha accelerato la stabilizzazione dei sedimenti e il riempimento dei livelli.
- Stato della Limpidezza: A seguito del lavaggio piovano e del tempo di sedimentazione, si osserva una differenziazione tra le due unità:
- Vasca 1 (Installata per prima): L'acqua appare perfettamente limpida.
- Vasca 2 (Recente): Presenta ancora una lieve torbidità colloidale in sospensione, fenomeno fisiologico in questa fase di assestamento del substrato e dei sedimenti fini.
- 19 Aprile – Primo Avvistamento e Consolidamento Terrestre: Durante le operazioni di sistemazione del terreno perimetrale alle vasche (riporto terra a raso), è stato documentato il primo avvistamento ufficiale dell'anno: una rana è balzata con decisione all'interno della Vasca 2.
- Prospettive di Popolamento:
- Questo evento richiama quanto osservato l'anno precedente nei mini-pond pilota dell'orto 99, dove la colonizzazione iniziò con un singolo esemplare pioniere.
- Attualmente, nell'orto 99, la popolazione è stabile e numerosa: all'ingresso di un operatore si osserva il balzo simultaneo di oltre una decina di rane per ogni vasca verso il rifugio acquatico.
- La rapidità di questo primo avvistamento nei nuovi lotti 89-90 fa ben sperare per la creazione di un'analoga colonia stabile anche nell'area sperimentale.
Maggio 2026
9–10 Maggio – Posizionamento terzo mini-pond
- È stato posizionato il terzo mini-pond all’interno dell’area sperimentale, completando una prima continuità funzionale del sistema umido previsto dal progetto.
- Il posizionamento è stato effettuato in coerenza con la logica di prossimità tra le vasche, al fine di mantenere la connessione idrologica e biologica tra le unità e favorire la mobilità della fauna anfibia.
Stato amministrativo e gestione minima del sistema umido
Nonostante l’iter tecnico-amministrativo relativo alla concessione dei lotti 89 e 90 risulti concluso in data 19/02/2026 e la bozza di convenzione predisposta sia già stata esaminata in sede di commissione circoscrizionale, il procedimento resta tuttavia in attesa della calendarizzazione del passaggio finale presso il Consiglio di Circoscrizione, necessario alla formalizzazione definitiva della concessione.
In data 14/05/2026, l’Ufficio Orti Urbani del Comune di Torino ha inoltre trasmesso una comunicazione formale di diffida all’utilizzo dei lotti in assenza di titolo concessorio perfezionato, invitando l’Associazione ad attendere la conclusione dell’iter deliberativo e la successiva sottoscrizione della convenzione.
Nel frattempo, il progetto proseguirà esclusivamente attraverso attività minime di mantenimento ecologico e monitoraggio ambientale, consistenti nel monitoraggio dello stato idrico delle vasche, nel completamento della linea tecnica di adduzione idrica prevista dal progetto per il mantenimento del livello minimo d’acqua nei mini-pond durante il periodo estivo, nel monitoraggio della fauna anfibia, nell’osservazione della qualità dell’acqua e della vegetazione acquatica e nella verifica della stabilità delle strutture già installate.
Tali attività risultano finalizzate unicamente alla salvaguardia del microhabitat già avviato, alla tutela della fauna anfibia spontaneamente insediata, alla prevenzione del degrado delle strutture ecologiche esistenti e alla continuità del monitoraggio naturalistico e ambientale del progetto.
Giugno - Luglio 2026
Monitoraggio Ecologico e Sinergie Infrastrutturali
- Regime di Gestione e Manutenzione Ambientale: In conformità con le disposizioni di conservazione minima dell'area, le attività nel periodo estivo sono state focalizzate sul monitoraggio idrologico costante dei tre mini-pond e sul controllo della vegetazione spontanea tramite sfalcio meccanico e manuale mirato intorno al perimetro del progetto.
- Interazioni Biologiche Impreviste (Il Vivaio come Ecosistema Sostitutivo):
- È stata rilevata un'interessante sinergia ecologica non pianificata: la struttura del vivaio (specificamente l'area del micro-bacino idroponico con i contenitori alveolari in polistirolo galleggianti) ha iniziato a fungere da microhabitat elettivo per la fauna anfibia.
- Durante i controlli estivi, si è osservato l'utilizzo dei supporti in polistirolo galleggiante come stazioni di sosta e termoregolazione da parte delle rane, le quali sfruttano la protezione e l'ombra sottostante come rifugio immediato in caso di disturbo.
Settembre 2026
Consolidamento della Colonizzazione e Dinamiche di Popolamento
- Evoluzione e Colonizzazione dell'Area Vivaio: Al rientro dalla pausa estiva (settembre), si registra una vera e propria colonizzazione stabile della struttura vivaistica da parte degli anfibi.
- Comportamento di Fuga e Rifugio: Sulle superfici galleggianti degli alveolari si concentrano stabilmente gruppi numerosi (fino a una decina di esemplari contemporaneamente). All'arrivo dell'operatore, gli individui manifestano una pronta risposta di fuga, tuffandosi e trovando rifugio sotto i pannelli in polistirolo sommersi a pelo d'acqua.
- Valutazione Ecologica: Questo comportamento dimostra come la struttura artificiale, pur concepita per scopi vivaistici (propagazione e svernamento delle semine), fornisca un microhabitat ottimale (zona d'ombra, umidità costante e rifugi antinfortunistici/antipredatori) che integra ed espande la capacità portante del sistema umido principale dei mini-pond.