Nel 2025 la fauna selvatica ha fatto il suo ingresso nella vita quotidiana di molte aree verdi torinesi, trasformando quello che una volta era un patrimonio di biodiversità e socialità in una fonte costante di preoccupazione per cittadini e istituzioni.
La battaglia arcana per far emergere il Regolamento degli Orti Urbani approvato ma mai pubblicato, e le forze occulte che lo celano agli occhi dei comuni mortali
L’annata agraria italiana, fissata per convenzione all’11 novembre (San Martino), è un "fossile" giuridico che sopravvive dal tempo della mezzadria. È una data nata per il ciclo del frumento nel Nord, ma che oggi, nel 2026, anche a fronte di un cambiamento climatico che ha ormai stravolto i calendari, appare come un'astrazione burocratica slegata dalla realtà biologica e geografica del nostro Paese.
Dopo una lunga sequenza di annunci, rinvii, interpellanze e promesse mancate, da circa un mese sono finalmente partiti i lavori di riqualificazione della sponda sinistra del torrente Sangone, nel tratto compreso tra il Mausoleo della Bela Rosin e corso Unione Sovietica, lungo strada Castello di Mirafiori.
Torino, 3 gennaio 2026 – L’ultima Determinazione Dirigenziale della Circoscrizione 5 (DD 8783 del 19/12/2025) sugli orti di Via Venaria 135/A lascia perplessi: dietro il linguaggio burocratico si nasconde un vero e proprio “trucco” che rischia di penalizzare gli assegnatari.